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Fringe benefit auto aziendali 2026: regole, calcolo e tassazione


Il costo reale in busta paga: un esempio pratico

Una vettura aziendale concessa in uso promiscuo (professionale e privato) al dipendente non è gratis. Costituisce un compenso in natura — il fringe benefit — soggetto a tassazione IRPEF e contributiva.

Consideriamo due vetture di medio livello con un chilometraggio convenzionale di 15.000 km all’anno, calcolato sulla base delle tariffe ACI 2026:

Tesla Model Y (Elettrica)

  • Emissioni CO2: 0 g/km
  • Costo ACI al km: 0,45 €
  • Percentuale di tassazione: 25%
  • Valore Fringe Benefit Annuo: 1.687,50 €
  • Tassazione IRPEF stimata (43%): 725,62 € (circa 60 €/mese)

SUV Diesel di media cilindrata

  • Emissioni CO2: 165 g/km
  • Costo ACI al km: 0,55 €
  • Percentuale di tassazione: 50%
  • Valore Fringe Benefit Annuo: 4.125,00 €
  • Tassazione IRPEF stimata (43%): 1.773,75 € (circa 148 €/mese)

La differenza è netta: a parità di utilizzo, la scelta di un veicolo elettrico o ibrido plug-in (sotto i 60 g/km di emissioni) dimezza l’impatto fiscale mensile per il dipendente in busta paga.


Le regole di calcolo del Fringe Benefit

La base imponibile del fringe benefit per i veicoli concessi in uso promiscuo si calcola con una formula fissa definita dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), articolo 51, comma 4, lettera a):

Fringe Benefit Annuo = 15.000 km _ Tariffa Chilometrica ACI _ Percentuale di Tassazione

I tre elementi che determinano questo valore sono:

  • La percorrenza forfettaria: stabilita per legge a 15.000 km all’anno per ciascun veicolo, indipendentemente dai chilometri effettivamente percorsi dal dipendente.
  • Le tariffe chilometriche ACI: pubblicate entro il 31 dicembre di ogni anno in Gazzetta Ufficiale. Fanno riferimento al costo specifico del modello e dell’allestimento del veicolo.
  • La percentuale di tassazione: legata direttamente alla classe di emissioni di anidride carbonica (CO2) del veicolo.

Gli scaglioni di tassazione legati alla CO2

La tassazione del fringe benefit premia i veicoli a basse emissioni. Le percentuali applicate sui 15.000 km tariffati ACI sono suddivise in quattro fasce:

  • 25% per i veicoli con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km (veicoli elettrici BEV e la maggior parte delle ibride plug-in PHEV).
  • 30% per i veicoli con emissioni di CO2 comprese tra 61 g/km e 160 g/km (ibride tradizionali HEV, motorizzazioni benzina e diesel efficienti).
  • 50% per i veicoli con emissioni di CO2 comprese tra 161 g/km e 190 g/km.
  • 60% per i veicoli con emissioni di CO2 superiori a 190 g/km (grandi SUV, vetture sportive, veicoli ad alte prestazioni).

Qualsiasi trattenuta effettuata dall’azienda per l’uso privato del veicolo (con fattura o addebito in busta paga) va a ridurre direttamente l’importo del fringe benefit tassabile.


Come EmeFleet semplifica il tracciamento delle assegnazioni

Per determinare e rendicontare correttamente il fringe benefit, il fleet manager deve poter dimostrare con precisione quale dipendente ha utilizzato un determinato mezzo e in quale periodo dell’anno.

Con EmeFleet, puoi gestire l’assegnazione dei veicoli ai conducenti in modo chiaro e centralizzato. La piattaforma mantiene uno storico immutabile delle assegnazioni, registrando le date di inizio e di fine associazione per ciascun mezzo. Questo registro cronologico semplifica la raccolta dei dati da inviare all’ufficio risorse umane o al consulente del lavoro per l’applicazione del corretto fringe benefit in busta paga, eliminando la necessità di ricostruire le informazioni a fine anno tramite fogli Excel sparsi.