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Multe e auto aziendali: come automatizzare la conformità all’Art. 126-bis C.d.S.


Il costo di un verbale non gestito: il caso dell’Art. 126-bis

Una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox sulla A1 arriva alla sede legale della tua azienda: 173 euro di sanzione e decurtazione di 3 punti. Trattandosi di un veicolo intestato a una persona giuridica, l’organo accertatore non conosce l’identità di chi si trovava alla guida al momento dell’infrazione.

Da quel momento, scatta un conto alla rovescia di 60 giorni. Entro questo termine, l’azienda ha l’obbligo di comunicare i dati personali e della patente del conducente effettivo.

Se l’azienda non risponde, o dichiara di non poter risalire al conducente, si applica la sanzione sussidiaria prevista dall’articolo 126-bis, comma 2, del Codice della Strada: da 291 a 1.166 euro. Questa multa colpisce direttamente la società proprietaria del mezzo, non è soggetta a sconti e non comporta la decurtazione di punti, ma rappresenta una perdita finanziaria netta e non deducibile. Per una flotta di 50 veicoli con una media di 6 infrazioni annue non identificate, il costo per omessa comunicazione supera facilmente i 3.000 euro all’anno di sole penali amministrative.


Il collo di bottiglia burocratico della re-notifica

La comunicazione dei dati del conducente richiede la raccolta e la verifica di informazioni precise:

  • Nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita del conducente.
  • Numero di patente, categoria, data di rilascio ed ente emittente.
  • Copia fisica della patente di guida, firmata in calce dal titolare.

Se la gestione delle assegnazioni dei veicoli avviene tramite fogli di calcolo Excel o moduli cartacei firmati a penna, ricostruire chi fosse alla guida a una specifica ora di una settimana precedente richiede giorni di verifiche. Rintracciare il dipendente (spesso in trasferta), farsi inviare la foto della patente via chat o email, e ottenere la firma autografa sulla dichiarazione crea un carico di lavoro che rende frequente il superamento dei 60 giorni utili.


Come EmeFleet automatizza la compliance all’Art. 126-bis

EmeFleet sostituisce la raccolta manuale dei dati integrando la conformità legale direttamente nel processo di consegna del veicolo.

1. Profilo conducente completo e verificato

Prima di poter ricevere le chiavi di un veicolo, il dipendente deve completare il proprio profilo personale. Il sistema raccoglie obbligatoriamente:

  • Data e luogo di nascita: informazioni indispensabili per la compilazione del verbale di re-notifica.
  • Verifica del Codice Fiscale: il sistema esegue un controllo formale incrociato con i dati di nascita per prevenire errori di battitura che renderebbero nulla la comunicazione alle autorità.
  • Foto della patente: l’utente deve caricare le immagini del fronte e del retro del proprio titolo di guida. Il caricamento è bloccante: senza queste immagini, l’assegnazione non può essere completata.

2. Verbale di consegna digitale con valore legale

Nel momento in cui il dipendente accetta il veicolo tramite la piattaforma EmeFleet, compila una procedura guidata (chilometraggio iniziale, livello del carburante, stato della carrozzeria) e firma digitalmente una dichiarazione esplicita di assunzione di responsabilità:

Il conducente accetta la custodia del veicolo ed assume espressamente ogni responsabilità civile, penale ed amministrativa derivante dall’uso del mezzo, in particolare impegnandosi a comunicare tempestivamente l’identità del conducente in caso di violazioni al Codice della Strada per evitare sanzioni aggiuntive a carico dell’azienda proprietaria.

Il sistema genera un PDF di Verbale di Consegna (Handover PDF) che include:

  • Tutti i dati tecnici del veicolo e lo stato registrato al momento del passaggio.
  • I dati anagrafici e di patente completi del conducente.
  • Un codice hash crittografico univoco che sigilla il documento contro alterazioni successive.
  • La firma digitale del conducente con marcatura temporale dell’accettazione.

Questo PDF viene salvato in un archivio cloud protetto ed inviato immediatamente via email sia al fleet manager che al dipendente. Quando un verbale di contestazione arriva in azienda, il fleet manager deve solo scaricare il PDF firmato e inoltrarlo all’organo di polizia, completando la pratica in meno di 5 minuti.


Le barriere preventive: Art. 116 e Art. 94 C.d.S.

Oltre a semplificare la re-notifica dei verbali, EmeFleet implementa controlli preventivi per proteggere l’azienda da sanzioni collegate all’affidamento dei veicoli.

Incauto Affidamento (Art. 116, comma 12 C.d.S.)

Affidare un veicolo aziendale a un soggetto privo di patente in corso di validità (perché scaduta, sospesa o mai conseguita) costituisce illecito di incauto affidamento, con sanzioni amministrative che vanno da 2.250 a 9.000 euro.

EmeFleet monitora costantemente le date di scadenza delle patenti registrate. La dashboard del fleet manager mostra alert visivi con priorità critica:

  • Alert rosso per patenti già scadute o in scadenza nei successivi 30 giorni.
  • L’obbligatorietà del caricamento della foto della patente nel wizard impedisce al conducente di inserire scadenze fittizie senza che il fleet manager possa verificarne visivamente la conformità.

Comunicazione Comodato (Art. 94, comma 4-bis C.d.S.)

In Italia, se un veicolo aziendale viene assegnato a un conducente in uso esclusivo e personale per un periodo superiore a 30 giorni, è obbligatorio registrare il nominativo del conducente presso l’Archivio Nazionale dei Veicoli (Motorizzazione Civile). La mancata comunicazione comporta una sanzione da 728 a 3.636 euro e il ritiro della carta di circolazione.

EmeFleet traccia la durata cronologica di ogni assegnazione attiva. Per prevenire la violazione del limite dei 30 giorni:

  • Il sistema calcola i giorni di assegnazione continuativa del mezzo.
  • Al raggiungimento dei 25 giorni di utilizzo (5 giorni prima del limite legale), la piattaforma genera un alert arancione nella dashboard del gestore flotta, segnalando la necessità di procedere alla comunicazione del comodato d’uso.

Azioni pratiche per eliminare i costi amministrativi

  1. Rendi bloccante il profilo digitale: Impedisci l’assegnazione fisica delle chiavi prima che il driver abbia caricato la foto fronte/retro della patente e inserito data e luogo di nascita.
  2. Abbandona i verbali cartacei: Utilizza la firma digitale tracciata con hash crittografico per avere documenti pronti all’uso e opponibili in caso di contenzioso.
  3. Monitora la dashboard delle scadenze: Imposta un controllo settimanale sugli alert relativi a patenti scadute e assegnazioni prossime ai 30 giorni.